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ANP-CIDA  ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI DIRIGENTI  E DELLE ALTE PROFESSIONALITÀ DELLA SCUOLA

Corso Garibaldi, 194/A 84122 Salerno

www.anpsa.it  www.anpnapoli.org

REGOLAMENTO DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI

Sezione di Salerno

Approvato nella seduta del 26.04.2005

Art. 1 Composizione dell'Assemblea

L'Assemblea dei soci, è composta dai soci  regolarmente iscritti all'Associazione in servizio nella provincia di Salerno o pensionati residenti nella stessa.

Art. 2 Compiti dell'Assemblea 

L'Assemblea approva il bilancio di previsione ed il conto consuntivo predisposti dal Presidente provinciale, entro il 31 marzo di ogni anno; tratta argomenti concernenti la promozione dello sviluppo culturale e professionale e la tutela degli interessi degli iscritti, nel rispetto dello statuto nazionale approvato dal Congresso ANP il 7 dicembre 2002 e delle delibere della struttura regionale della ANP della Campania; sviluppa, in ambito provinciale le linee programmatiche delle attività approvate dagli organismi nazionali e regionali.

Art. 3 Convocazione dell'Assemblea

L'Assemblea è convocata dal presidente provinciale almeno due volte all'anno in seduta ordinaria e in seduta straordinaria ogni volta che ne ravvisi la necessità o su richiesta di almeno un terzo dei soci . la convocazione avviene con la pubblicazione sul sito www.anpsa.it e tramite corrispondenza e-mail almeno dieci giorni prima della data stabilita; fa fede la data di pubblicazione sul sito anpsa. L'avviso di convocazione indica il luogo, il giorno e l'ora di prima e di seconda convocazione, nonché l'ordine del giorno. Possono essere previsti anche giorno, ora e luogo dell'aggiornamento della seduta nel caso di mancato esaurimento dell'ordine del giorno in prima istanza.

Art. 4 Validità dell'Assemblea

Per la validità dell'Assemblea è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei soci in prima convocazione o di almeno un sesto in seconda.

Art. 5 Presidenza dell'Assemblea

L'assemblea è presieduta dal Presidente della sezione provinciale dell'ANP. In sua assenza è presieduta dal socio più anziano che nell'Associazione ricopra, nell'ordine, incarichi nazionali, regionali o provinciali. Funge da segretario un socio individuato dal Presidente. Il presidente, tra l'altro, è garante del diritto di ogni socio ad esprimere il proprio pensiero, nei modi e coi limiti di cui al presente regolamento; garantisce che ogni partecipante riceva rispetto per la propria personalità; opera la ricerca di una sintesi condivisa tra le varie posizioni espresse o, se verifica o stima irrealizzabile tale ipotesi, sintetizza le posizioni emerse, quale atto preliminare alla messa ai voti. Egli richiama ci non ristetti le norme del presente regolamento ed interrompe gli Interventi di chi divaga o è ridondante, benché nei limiti di tempo allo stesso assegnati. In caso di infrazioni reiterate il Presidente assicura l'ordinata e serena prosecuzione dei lavori facendo ricorso a tutti i mezzi conferiti dalla legge ai presidenti di assemblee e ordini collegiali.

Art. 6 Ordine del giorno

L'ordine del giorno è determinato dal presidente, e va trattato secondo la sequenza della sua formulazione, tranne che l'assemblea non deliberi diversamente, in apertura della seduta, su specifica mozione. Nel caso l'assemblea sia convocata su richiesta di un terzo dei soci, l'ordine del giorno sarà quello da essi indicato. L'assemblea deve trattare esclusivamente gli argomenti all'ordine del giorno, sui quali sia stata data a ciascun socio la possibilità di documentarsi.

Art. 7 Documentazione dell' O.d.G.

La documentazione relativa all'ordine del giorno va depositata a cura del Presidente presso la segreteria della sezione provinciale dell'Associazione, contestualmente alla convocazione. Ciascun socio può prenderne visione preliminarmente all'assemblea, nei giorni ed ore di apertura della sede. Se la documentazione è disponibile in formato digitale e non contenga dati personali che debbano essere tutelati sarà allegata alle e-mail o pubblicata sulla pagina web di cui all'art.3. La documentazione resa disponibile preliminarmente nei modi di cui sopra - ivi compreso il verbale della seduta precedente - non richiede che se ne dia lettura in assemblea.

Art. 8 Discussione

Su ciascun argomento dell'o.d.g. è prevista una preliminare relazione sintetica del Presidente o di un altro socio da lui delegato, che ne illustri i vari aspetti. La relazione illustrativa si conclude con una proposta in ordine all'argomento sul quale deliberare. I soci possono formulare nel dibattito che segue alla relazione la propria posizione. Qualunque osservazione circa la legittimità, il merito, la forma, ecc.. di ciascun punto all'ordine del giorno non sarà discussa come eccezione preliminare, inserita nel corpo dell'unico intervento cui ciascun socio ha diritto, quale parte integrante della motivazione dell'approvazione, della contrarietà o della proposta di modifica, di sospensione o di rinvio dell'ipotesi deliberativa illustrata dal relatore. L'eventuale dichiarazione di voto sarà contestuale all'intervento. Ogni intervento deve essere conciso, attinente all'ordine del giorno e propositivo.

Art. 9 Regolamentazione degli interventi

Si può intervenire nel dibattito a seguito di prenotazione presentata alla Presidenza, in forma verbale o scritta, subito dopo la relazione sull'argomento, nell'ordine di presentazione. Il presidente considerata la quantità degli interventi prenotati per ciascun punto all'ordine del giorno, il numero degli argomenti da trattare ed il tempo della seduta, contingenta i tempi di ciascun intervento, tenendo conto de tempo necessario ad un proprio intervento alla conclusione del dibattito su ciascun punto all'o.d.g., prima della votazione. Interventi particolarmente articolati, non esauribili nell'arco di tempo prevedibilmente limitato che potrà essere assegnato, potranno essere formulati per iscritto e consegnati prima dell'inizio della riunione ai soci; una copia - datata e firmata - sarà consegnata alla Presidenza. Ogni socio non può intervenire più di una volta su ciascun punto all'ordine del giorno. Non è ammesso dibattito diretto tra due o più soci. Il socio che ha prenotato un intervento non può "cedere" ad altri, in tutto o in parte, il tempo dell'intervento cui eventualmente rinunci.

Art. 10 Verbalizzazione

Il segretario dell'assemblea redige il verbale e lo firma insieme al presidente. Nella prima parte del verbale si indicano il luogo, la data e l'ora della riunione; i presenti, se la seduta è valida e l'ordine del giorno. Poi, per ogni punto all'ordine del giorno, si sintetizzano le considerazioni espresse nel dibattito e l'esito delle votazioni finali. Ogni socio può chiedere che venga specificata nominativamente la sua posizione - favorevole, contrario o astenuto - rispetto all'o.d.g. in discussione. Il segretario redige in autonomia il verbale. Ciascun membro può consegnargli il testo del suo intervento, datato e firmato, o il testo distribuito preliminarmente a tutti i membri in applicazione dell'art. 8 comma 4. Non è ammessa richiesta di verbalizzazione sub dettatura. Il verbale di ciascuna seduta sarà sottoposto all'approvazione dell'assemblea nella seduta successiva, fermo restando il deposito preliminare del testo presso la segreteria, la sua pubblicazione o il suo inoltro preliminare tramite e-mail come disciplinati dall'art. 7.

Art. 11 Votazioni

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi (esclusi quelli nulli e gli astenuti) con una votazione per alzata di mano e, comunque nella forma di legge. In caso di parità prevale il voto del Presidente. La votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone. Non è ammesso voto per delega.

Art. 12 Trasparenza e tutela dei dati personali

Il presidente della sezione provinciale dell'ANP è consegnatario degli atti concernenti la vita dell'Associazione. Egli è responsabile dell'applicazione delle vigenti norme di legge in materia di trasparenza amministrativa e tutela dei dati personali - norme alle quali si opera rinvio, per quanto applicabili -.

Art. 13 Modifiche al regolamento

Il presente regolamento può essere modificato in ogni momento su richiesta scritta di un terzo dei soci, se approvata con la maggioranza dei 2/3 dei voti validamente espressi dall'Assemblea nella prima seduta successiva.